giovedì 7 luglio 2016

Ho letto...

"Una presenza in quella casa" di Paige McKenzie



Titolo originale: The Haunting of Sunshine Girl.
Data di pubblicazione: 2016
Editore: Giunti


Nella nuova casa in cui si è trasferita Sunshine – la protagonista della storia – si avvertono presenze inquietanti, ombre misteriose, oggetti che si spostano e la risata di una bambina. La madre adottiva, con la quale Sunshine ha un rapporto di affetto e fiducia, insiste nel dirle che è tutto frutto della sua immaginazione, ma nello stesso tempo, comincia a comportarsi in modo sempre più strano ed incomprensibile. C'è solo una persona che dà credito ai timori di Sunshine: Nolan, un compagno di liceo che condivide la sua passione per la fotografia ed è disposto ad affiancarla nel tentativo di capire cosa stia davvero succedendo. La tensione sale inarrestabile e le cose peggiorano di giorno in giorno. Cosa nasconde quella casa? Sunshine è in preda al terrore, ma deve farsi forte se vuole salvare la madre da una sorte peggiore della morte.

Questo libro è ispirato ad una web-series pubblicata con successo su YouTube dalla giovane autrice di sedici anni. Ovviamente non avevo mai visto questi filmati e nemmeno sapevo della loro esistenza. Ho trovato accattivante titolo e copertina (ebbene sì, mi interessa molto il genere horror e soprattutto mi piacciono le ghost stories) e così ho deciso di leggerlo. Mi piaciuto e l'ho letto volentieri in pochi giorni lasciandomi conquistare dalla protagonista, Sunshine, un timida ragazzina "normale" che non si atteggia ad eroina nonostante il suo destino le richiederà molto coraggio, con la passione per la fotografia e per gli abiti vintage ma anche buona e piena di affetto per la madre adottiva con cui vive un rapporto molto bello fin da bambina. La scrittura è scorrevole e semplice, adatta ad un pubblico adolescente. Non direi che sia proprio un horror a tutti gli effetti perché, sebbene non manchi nulla alla storia e all'ambientazione per creare una certa atmosfera, non risulta alla fine del tutto terrificante anche se i momenti di brivido non mancano. Mi è piaciuto perché nel complesso la trama ed i personaggi reggono nel mantenere un'impostazione da classica storia di fantasmi senza precipitare nell'urban fantasy come ad un certo punto della storia ho temuto potesse accadere (quando si comincia a parlare di "luiseach" ammetto che ho temuto il peggio). Il finale lascia presagire che ci sarà un seguito quando nelle ultime pagine si rivela (ma non in modo esaustivo) il mentore di Sunshine e forse questo ultimo passaggio quasi abbozzato potrebbe lasciare alcuni con una sensazione di incompletezza. Un altro motivo per cui mi è piaciuto questo libro è anche il modo molto garbato in cui viene descritto lo speciale rapporto di attrazione/amicizia tra Sunshine e Nolan, il compagno di scuola che la aiuta a scoprire la verità: infatti questo legame molto forte e bello di intesa non sfocia mai nella sensualità o nel "romance" come furbescamente si sarebbe potuto fare per rendere più accattivante la storia. Una scelta questa che ho apprezzato, così come ho apprezzato anche i personaggi secondari (lo stesso Nolan, ma anche l'insegnate un po' strega dell'ora di Arte o gli stessi spiriti) magari meno delineati rispetto a Sunshine ma che comunque restano ben definiti nei loro ruoli nella storia senza mai restare antipatici o comunque sgradevoli e noiosi. Sicuramente aspetto il seguito di questo romanzo e lo leggerò volentieri.

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