martedì 12 luglio 2016

Ho letto...


"Die for me" di Amy Plum 

Data di pubblicazione: 2014
Editore: De Agostini


Quando i genitori di Kate e Georgia muoiono in un incidente stradale, la vita delle due sorelle viene stravolta e le ragazze sono costrette a trasferirsi a Parigi dai nonni. Kate si chiude in se stessa sfogando il suo dolore attraverso i libri e la solitudine fino a quando non incontra Vincent.
Ma Vincent non è un ragazzo come gli altri: è un Revenant, destinato a sacrificare la propria vita per salvare le anime in pericolo seguendo uno schema ciclico senza fine. Kate si ritrova quindi davanti a una scelta: proteggere ciò che rimane della sua esistenza e della sua famiglia oppure rischiare tutto per questo amore.


Ho subito notato sullo scaffale questo libro per via della bella e ipnotica copertina dai toni cromatici intensi e magici: una ragazza raffigurata di spalle con indosso un lungo abito rosso scuro, motivi floreali neri ed uno scorcio mozzafiato di Parigi sullo sfondo. Come non restare almeno un pochino incuriositi da questa copertina? Scoprendo di trovarmi di fronte ad una sorta di paranormal romance inizialmente ne sono rimasta contenta ed invogliata, ma andando avanti nella lettura alcune cose mi hanno un po' delusa sebbene la storia, nel complesso, non mi sia dispiaciuta. La protagonista Kate, soprattutto all'inizio, risulta un personaggio un po' piatto e sembra quasi stridere con le meraviglie di Parigi che fanno da sfondo. Kate forma con la sorella il solito scontato duo di personalità opposte e contrarie ma unite da un profondo affetto: una è festaiola e superficiale mentre l'altra (ovviamente la protagonista Kate) è introversa e depressa. Quando entrano in gioco i misteriosi ed affascinanti "revenants" che girovagano per le strade di Parigi compiendo eroiche missioni impossibili, la storia diventa certamente più interessante. Kate rimane abbagliata ed irretita dalla bellezza di Vince del quale poco a poco si scoprirà la vera identità soprannaturale. Mi è piaciuta l'idea di questi anacronistici avvenenti giovani un po' Highlanders un po' angeli custodi, un po' zombie condannati ad un destino infelice. Il tema dell'eterno scontro tra specie di angeli e di demoni inserito nella storia fa molto urban fantasy: personalmente questo genere di lotta soprannaturale tra bene e male spesso mi stufa perché la considero un argomento trito e ritrito salvo casi eccezionalmente ben narrati. Ho comunque letto volentieri il libro per la curiosità di sapere come si sarebbe sviluppata la storia d'amore tra Kate e Vince descritta sempre in modo piuttosto casto, con molto romanticismo e delicatezza, cose che secondo me non guastano affatto nonostante la tendenza del momento in questi romanzi adolescenziali punti soprattutto su una maggior sensualità. Il finale a sorpresa piuttosto movimentato e anche un po' horror riabilita in un certo senso una passività di Kate che si respira (e si subisce) leggendo il romanzo. Come ho già scritto, questo libro nell'insieme mi è piaciuto e l'ho letto volentieri nonostante alcuni elementi un po' scontati o a volte descritti in un modo che mi è parso troppo semplicistico. Sicuramente leggerò anche il seguito "Until I Die".




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