venerdì 22 luglio 2016

Ho letto...

"Il mio splendido migliore amico" di A.G. Howard





Data: febbraio 2015
Edizione: Newton Compton


Alyssa Gardner scopre di poter ascoltare i sussurri dei fiori e degli insetti. Si tratta di una specie di maledizione che affligge la sua famiglia fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ispirò Lewis Carroll per il celebre "Alice nel Paese delle Meraviglie". A causa di questa maledizione, la madre di Alyssa si trova in un manicomio e la sua malattia mentale peggiora di giorno in giorno finché Alyssa scopre incredula che il Paese delle Meraviglie esiste davvero, ma è molto più oscuro e terrificante di come l’abbia dipinto Carroll. Per salvare se stessa e sua madre dalla pazzia, Alyssa deve superare una serie di prove aiutata  da Jeb, il suo migliore amico e forse anche qualcosa di più. La vita di Alyssa si intreccia con le apparizioni di Morpheus, ambiguo e attraente personaggio fatato, che si propone come guida, molto speciale ma anche inquietante, attraverso il Paese delle Meraviglie e le insidie che in esso si celano.



In questo fantasy, la favola di Alice nel Paese delle Meraviglie viene rivisitata in chiave dark se non addirittura horror attraverso paesaggi e bizzarre creature spesso dalle sembianze inquietanti e macabre. Comunque l'impressione è che in realtà nulla richiami effettivamente al classico di Carroll da cui viene soltanto tratta ispirazione e niente più. La prima parte della storia promette bene ed è effettivamente intrigante: Alyssa scopre il suo potere di ascoltare fiori e insetti ma nello stesso tempo non ci crede e cerca di ignorare o mettere a tacere tutte quelle vicine moleste che la chiamano e le preannunciano l'entrata in scena di Morpheus. Quest'ultimo è una specie di principe delle Fate affascinante ed ambiguo che alimenta notevolmente l'interesse per la storia da un punto di vista anche "sentimentale" e romantico. A proposito di sentimenti, il migliore amico di Alyssa, Jeb, si presenta invece, all'opposto di Morpheus, un ragazzo affidabile e molto protettivo nei confronti della ragazza, tanto da sembrare una specie di cavaliere di altri tempi. La protagonista Alyssa è una ragazza molto originale e le avventure nel Paese delle Meraviglie sono davvero stravaganti ed imprevedibili... Talmente assurde e stravaganti che, giunta a metà libro, ammetto di avere fatto fatica a proseguire nella lettura e di essermi anche annoiata parecchio. Infatti, fino a quando la storia inizialmente si svolgeva nella realtà del nostro mondo terreno, ero rimasta interessata ed incuriosita per tutte le stranezze che accadevano ad Alyssa, ma, purtroppo, una volta immersi senza via di scampo nel Paese delle Meraviglie, le stranezze diventano davvero tante, troppe e niente sembra avere più un senso fino al punto che, qualsiasi cosa accada,  non ci si stupisce di niente e ci si annoia. Ma questa è stata soltanto la mia personale impressione: del resto, è più che lecito aspettarsi l'utilizzo smodato della fantasia in un romanzo che si ispira ad una storia come Alice nel Paese delle Meraviglie. Sono certa che molti lettori di Fantasy apprezzeranno questo libro, mentre, per quanto riguarda me, non posso nascondere di esserne restata inizialmente affascinata ma successivamente delusa e annoiata nonostante lo stile della narrazione sia comunque sempre stato ben articolato e pregevole fino alla fine. Mi riservo comunque dal decidere se leggere o meno in futuro "Tra le braccia di Morpheo", il seguito di questo fantasioso insolito romanzo.



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